07/01/2012

Non restituisce il film noleggiato condannato a 15 giorni di carcere

Dopo quattro anni un giovane che non aveva restituito un dvd a una videoteca di Langhirano è finito davanti al giudice per appropriazione indebita

"Fast and furious Tokio drift". E' il titolo della nota saga di film d'azione che è costato a un 26enne, dopo un processo penale in piena regola, una condanna a15 giorni di carcere e 100 euro di multa. La sua colpa? Non avere restituito il dvd preso a noleggio.

Nel dicembre 2006, quasi quattro anni fa, un ragazzo originario del reggiano prende a noleggio il dvd in una videoteca di Langhirano. Passano i giorni e le settimane: nessuna restituzione. La titolare lo sollecita più volte, cerca di convincerlo a riportarle il film del valore di 75 euro. Niente da fare. Forse il giovane non vuole saperne di pagare il noleggio più la penale per il ritardo. O forse è semplice noncuranza. Ma la titolare della videoteca non vuole saperne di lasciar correre. Oltre al costo del dvd, infatti, ha perso tutti gli introiti del noleggio di un titolo a quanto pare molto richiesto. La donna sporge denuncia per appropriazione indebita. La questione si sarebbe conclusa con un decreto penale di condanna (senza finire davanti a un giudice), ma il ragazzo si è reso irreperibile e non è stato possibile notificargli il provvedimento. Così, è stato il tribunale di Parma con un processo ordinario a dover mettere la parola fine alla vicenda.

da http://parma.repubblica.it

05/01/2012

Il frigo piange: un milione di anziani non mangia abbastanza

L'invecchiamento è un processo sempre più insidioso, la vittima sempre più colpita da disagi e difficoltà, fisiche ed economiche. E se poi in gioco entra anche la crisi, l'anziano è bersaglio facile per la sotto nutrizione.

Nella sola Italia, un milione di over 65 non mangia abbastanza, arrivando a fine giornata con 300 calorie rispetto alla dose indispensabile. Tale carenza indebolisce la salute, aumentando i ricoveri in ospedale ed il rischio di morte.

A descrivere il fenomeno, il lavoro di enti di ricerca pubblici (Ministero della Salute, regioni , ISS) e privati (SIGG, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria).

L'origine del problema sta nella troppo scarsa disponibilità economica. A mettere i dati in chiaro, "PASSI d'Argento: secondo gli autori dell'indagine il 69% degli anziani ha la percezione di arrivare a fine mese col bilancio in rosso. Allora, per far quadrare i conti, si tagliano le spese, ad iniziare da quelle alimentari: prime vittime, prodotti a base di carne e pesce, nutrienti ma costosi.

Ad andare in profondità, gli esperti presenti all'ultimo congresso SIGG. Essi hanno dichiarato come ogni giorno l'over 65 assuma 300 proteine in meno del necessario, con particolare carenza per le proteine nobili. E le conseguenze non mancano. Nei casi lievi, il soggetto vede aumentare il rischio sia di disturbi fisici (infezioni e piaghe da decubito) che psicologici (depressione e deterioramento cognitivo). Nei casi peggiori, si rende necessaria l'ospedalizzazione o sopravviene la morte ed anche la frequenza di questi fenomeni aumenta del 25%.

Infine, non sono immuni dal pericolo gli anziani ricoverati in clinica od RSA: come spiega Niccolò Marchionni, presidente SIGG, "in clinica la percentuale di anziani malnutriti arriva al 65%".

La Società propone allora contromisure.

Il primo fatto è definire con precisione lo stato dell'anziano. In tale esame fanno inserite sia considerazioni fisiche (la presenza di malattie: disturbi orali, malattie reumatiche o neurologiche) che lo stato sociale (presenza di altri familiari o solitudine, difficoltà economiche).

Scopo dell'indagine, dare il giusto peso al problema, Ad esempio, spiegano gli esperti SIGC, se il primo problema è l'insufficienza del bilancio mensile, subito dopo arriva il trascurare la salute orale.

Secondo la ricerca PASSI, nel solo 2011, otto milioni di over 65 non si sono recati dal dentista, pur avendo problemi legati alla bocca. Perciò, medici e dentisti devono tentare di colmare la distanza, eliminando problemi spesso di natura psicologica. Se il soggetto timido e spaventato trova un dentista "amico" sarà più propenso a tornare, anche in caso di interventi complicati e dolorosi.

Discorso diverso per le case di riposo. Visto che la cattiva alimentazione non è solo cosa di cibo ma malessere generale, molte di queste strutture offrono rimedi obliqui. In cima alla lista, ambienti comuni e privati sempre meno "ospedalizzati" e sempre più accoglienti. Poi terapie alternative e complementari: pet therapy, musicoterapia, danza ed arte.

Detto questo, la punta della piramide è sempre la cattiva alimentazione. Allora, il primo grande rimedio è fornire al soggetto "Integratori o diete arricchite dei nutrienti".

 

da http://www.newsfood.com

13/09/2011

l'Italia "è un paese di merda" lo ha detto chi rappresenta la maggioranza degli italiani

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Perché l’Italia "è un paese di merda", e come fare per riscattarla

Berlusconi ha ragione, l'Italia "è un paese di merda". Non solo perché ha come premier Berlusconi, ma perchè ha come opposizione una finta sinistra italiana a cominciare dal Partito Democratico.

 

L'Italia è un paese di "merda" perché, quando credemmo di essere sul punto di rovesciare lo Stato, di liberarlo dalle metastasi di cui era pieno, di sbugiardare i criminali e di assicurarli alla giustizia, di fare finalmente luce sui misteri legati agli omicidi politici e sulle alleanze con i mammasantissima, andò tutto, nuovamente, a farsi benedire.

 

Era il tempo di Mani Pulite. Tangentopoli riuscì a dare riparo alla verità, a dargli protezione, a rendere tutto un teatrino. Cadde qualche testa, la testa dei piccoli pesciolini di borgata.

 

L'italia è un paese di "merda" poiché, da dopo Falcone e Borsellino, ha conosciuto un solo partito e una sola politica: quella di destra, quella berlusconiana, l'imprenditoria che spiana tutto con la delicatezza di un carro armato in un capo di grano.

 

L'avvento non è stato né graduale né indolore, tutt'altro: troppe le bombe che hanno indirizzato il paese in un unico recinto, come il buon pastore fa con le sue pecore. "Tutti di qua", gridavano le pallottole, "tutti di qua e non si farà male nessuno". A farci male, invece, siamo stati in milioni, soprattutto grazie alla resa della sinistra. La madre che ci ha tradito, la madre che ci ha venduto all'uomo nero, la madre, che nessuno vorrebbe avere mai accanto.

 

L'Italia è un paese di "merda" perché, quella che si fa chiamare opposizione, assieme ai suoi giornali, invece di denunciare i fatti importanti, si allinea e riempie intere prime pagine con Tarantini che tiene sotto scacco il premier e un giro di escort, come un bravo pappone. Tutto qua. Da quando i papponi riempiono le prime pagine di tv e stampa? Ad aprire le pagine dell'Unità, oggi, c'è da provare il desiderio di recarsi da un medium ed invocare Berlinguer pur di sentire parole di opposizione vera e non presunta.

 

Articoli che non dicono niente, perché, l'organo di stampa del Partito Democratico, è diventato una rivista scandalistica, di quelle che si leggono dai parrucchieri, di quelle che, una volta che lo chiudi, non ti lascia niente, ma proprio niente. Il PD che dice? La solita solfa sul Paese nel caos e sulla mancata dignità del premier. Cosa ci aspettavamo dal PD e dall'Unità? Che dicessero le cose come stanno, con quella coerenza intellettuale che noi tutti cittadini meritiamo e cioè, che qui il ricatto è solo una conseguenza del sistema messo in scena da altri prima del premier: che quella combriccola emersa con la P2, in realtà, non ha mai smesso di portare avanti le sue trame. Nemmeno oggi. Pubblicare nomi, cognomi e fatti. Perché, nelle procure, di fatti ce ne sono a montagne, insabbiate, ma a montagne.

 

L'Italia è un paese di "merda" perché il governo ha varato l'obbligo, da parte dei contribuenti, di indicare la banca con la quale si intrattiene un rapporto nella dichiarazione dei redditi. E la privacy? Ma Rossi Mario che ha giusto lo stipendio per pagare il mutuo di casa, cosa potrà mai nascondere sul conto corrente? Una eredità, e saranno fatti suoi? Cosa ha detto il PD? Ha taciuto e coperto. Il PD, non fa altro che dire per bocca di Bersani, frasi fatte, noiose e inutili. Fa di peggio, sceglie di non raccogliere le firme per cambiare la legge elettorale e forse, sceglie, di querelare De Magistris, reo, di aver, giustamente dichiarato sulle pagine di Repubblica, che, Bersani non poteva non sapere, riferito al caso Penati.

 

 

da http://www.agoravox.it/Perche-l-Italia-e-un-paese-di.html

Chi almeno una volta non ha pensato una di queste cose? Tanto noi ce le beviamo.

Silvio Forever: 65 stronzate di Silvio Berlusconi

 

1. Sono più alto della media, non sono un nano. E’ alto 168 cm

 

2. Sono quello che avuto più successo di tutti. E’ proprietario di Milan, Fininvest-Mediaset, Mondadori, Standa, Publitalia, Mediolanum, Milano 2, aerei e navi, 6 elicotteri, Villa in Sardegna, Sorrisi e Canzoni, Panorama. Quanto la Mafia ha finanziato le sue attività?

 

3. Sono simpatico; 

 

4. Ho un po’ di grana; 

 

5. Ci so fare con le donne. Per la grana deve ringraziare gli Italiani. Per le donne deve ringraziare il suo potere e i suoi soldi

 

6. Una volta morto, chi mi prende eredita tutto. E’ stato creato uno strepitoso mausoleo nella sua villa ad Arcore

 

7. Sono invincibile, resisto agli attacchi della magistratura e della stampa di sinistra. I magistrati si attengono alle leggi e la stampa è controllata in gran parte dalla Famiglia Berlusconi (Chi, Sorrisi e Canzoni, Panorama, Libero, Il Giornale, Il Foglio, TG4, TG5, Studio Aperto et similia)

 

8. Avrei fatto lo sceicco se fossi nato in Arabia Saudita; 

 

9. Gli Italiani la mia storia se la sognano. Per tradizione gli sceicchi arabi sono i più potenti sessualmente. Forse questo li accomuna, stando alle sue discutibili esternazioni

 

10. Ho conosciuto mia moglie mentre si esibiva senza veli nella commedia teatrale “Il magnifico cornuto”, è stato un colpo di fulmine, ho sentito un fulmine ma non c’era il temporale; 11. Il Milan è un affare di cuore. Il Milan gli ha permesso di avere sempre più consensi tra gli Italiani. Sua moglie, invece, ha fatto la fine della “magnifica cornuta”: ironia della sorte

 

12. L’Italia è il paese che amo. Ho la passione per la libertà (1994). L’Italia è un paese di merda (2011)

 

13. Sono l’uomo della Provvidenza, un democratico, non un dittatore; 

 

14. Chi non salta è comunista!; 

 

15. Non ho conflitti d’interesse: faccio il mio interesse, è vero, ma coincide con quello vostro, perchè sono uno del popolo; 

 

16. Non ho mai corrotto nessuno; 

 

17. Sono il sogno degli Italiani. Berlusconi ha incrementato i profitti delle sue Aziende, alla faccia del popolo. E’ innegabile il suo tanto pericoloso quanto ingiusto conflitto d’interesse. Ha fatto dello Stato la sua “oikos”

 

18. Non governerò mai più con Bossi perchè è del tutto inaffidabile. Nel 2008 Berlusconi e Bossi vincono le elezioni

 

19. Marcello Dell’Utri non è un mafioso, frequenta soltanto i mafiosi. Nel 2010 è stato condannato a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione di stampo mafioso

 

20. Sono buono, generoso, sincero, leale e mantengo le promesse. Nessuna promessa è stata mantenuta

 

21. Veronica Lario è una madre e moglie meravigliosa, non mi ha mai fatto fare brutte figure ed è stato subito un colpo di fulmine. Nel 2009, dopo averla ripetutamente tradita, sono state avviate le pratiche di separazione tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario

 

22. Aumenterò le pensioni, ci saranno 1,5 milioni di posti di lavoro in più, diminuirò il gettito fiscale, abolirò l’ICI sulla prima casa, abolirò il canone RAI. Tasse aumentate, canone RAI aumentato, altissimo tasso di disoccupazione, pensioni non aumentate. E’ stata abolita, invece, l’ICI: peccato che si trattasse di pochi spiccioli scippati tra l’altro ai Comuni

 

23. I comunisti hanno in mano scuole superiori, università, tv, giornali, magistratura, procure della Repubblica, corte costituzionale et similia; 

 

24. Non avete dignità, non avete nobiltà d’animo, non sapete cosa sia democrazia e libertà, siete come sempre dei poveri comunisti!; 

 

25. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. 

 

26. Sono il più perseguitato della storia mondiale dalla magistratura, ho fatto 2500 udienze e speso 200 milioni di euro per consulenti e giudici.. ops, avvocati! (lapsus freudiano?). Solita filastrocca, solita litania: vuole liberare l’Italia dal pericolo rosso. Non vi ricorda Benito Mussolini?

 

27. Sono un torero e non ho paura di nessuno; 

 

28. Prodi dice stronzate; 

 

29. Penso di essere Gesù Cristo. Annusi, che odore di santità! (e Bruno Vespa gli annusa la mano); 

 

30. Sono il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni. Blasfemia e falsità sono due peculiarità del Presidentissimo

 

31. A Napoli non ci sono più rifiuti nelle strade. A Napoli la “crisi rifiuti” non è mai stata risolta e le strade continuano ad essere inondate da immondizia

 

32. Per L’Aquila abbiamo fatto un miracolo. Molti ancora non hanno casa e sono costretti a vivere nelle tendopoli. Per di più non hanno nemmeno l’esenzione dalle tasse

 

33. Ho salvato il Mondo dalla crisi delle banche americane. Le banche italiane sono salve. Le Borse piangono, la crisi economica è ai massimi storici

 

34. Tutto il mondo ci rispetta; 35. Obama è bello, giovane ed abbronzato; 

 

36. Mi toccate il culo? Facciamo tutti le corna! La stampa estera ci deride, Bush ha preso in giro Berlusconi per il suo inglese maccheronico, la Merkel è rimasta sconvolta dal cucù di Berlusconi

 

37. Donna deriva dal latino “domina” che significa padrona. Siete voi le nostre padrone!; 

 

38. La Carfagna? E’ bella, è una donna con le palle, non è maleodorante come altri politici della sinistra; 

 

39. Gli Italiani mi amano perchè si riconoscono in me: amo le belle donne come tutti gli Italiani che si rispettano; 

 

40. Non ho mai pagato una donna per prestazioni sessuali perchè mi piace conquistarle (“Non lo vedrete mai con una donna. E’ buono, ha aiutato tante persone e ha salvato sua sorella. Dipingeva e andava matto per i burattini” ha dichiarato la madre di Silvio Berlusconi, oggi defunta); 

 

41. Sono unico, giocoso, pieno di vita e amo la vita; 

 

42. Meglio amare le donne che essere gay; 

 

43. Al Bunga Bunga si beve, ci si diverte, si balla, si canta. Niente sesso. Le donne in realtà venivano pagate ed ospitate nel lettone di Putin oppure nella sala Bunga Bunga: un puttanaio a cielo aperto pagato dai contribuenti Italiani. Con la riforma elettorale “porcellum” i Ministri sono stati scelti direttamente dal Presidentissimo. In che modo potete immaginarlo..

 

44. Da giovane avevo un bel fisico; 

 

45. So cantare bene; 

 

46. Sono autonomo e fecondo; 

 

47. Nelle navi crociere a mezzanotte ammaliavo le belle ragazze; 

 

48. Dal male nasce il bene. E’ simpatico, presuntuoso e narcisista: un personaggio che non può passare inosservato

 

49. Da quando ho 12 anni odio i comunisti. E’ stato strattonato e spinto dalle scale da comunisti oppositori della DC, alla quale lui apparteneva ai tempi del liceo

 

50. Mi hanno criticato per telenovelas e soap opera. Con Berlusconi nasce la tv privata grazie alla sua stretta amicizia con Craxi, Presidente del Consiglio e testimone al suo matrimonio. Berlusconi con quante mazzette lo avrà corrotto?

 

51. Si è fatto da solo; 

 

52. Parla di sè in terza persona; 

 

53. Il 93% degli Italiani lo ama; 

 

54. E’ un tutto-fare: edilizia, tv, editoria; 

 

55. Ha inveito contro Luttazzi, Biagi e Santoro nel celebre “editto bulgaro”. Oggi lo ama appena il 20% degli Italiani. Biagi è morto mentre Santoro e Luttazzi non hanno vita facile in tv

 

56. Chi alza il terzo dito è per dirmi che sono il numero uno; 

 

57. Bacia la mano del dittatore libico Gheddafi. L’Italia è in guerra, anzi in missione di pace, contro la Libia. Gheddafi ha accusato di tradimento l’Italia ed è pronto a vendicarsi. Chi la spunterà?

 

58. Crea prima Forza Italia (“per essere liberi..” recitava lo slogan), poi Il Popolo della Libertà (che nasce per acclamazione popolare in Piazza San Babila a Milano nel 2008). Partiti oramai in caduta libera a favore del Terzo Polo

 

59. Indro Montanelli: Berlusconi mi aveva detto che sarebbe sceso in campo per fare i propri interessi. Le leggi “ad personam” in testa, a cominciare dal legittimo impedimento, respinto dal 95% degli Italiani

 

60. Berlusconi è stato colpito al viso da una statuetta del duomo di Milano. I suoi detrattori credono sia stata una messinscena per evitare il crollo imminente del Governo

 

61. “Frequenta minorenni, vergini che vanno col drago, con l’imperatore a cui tutto è permesso” tuona Veronica Lario; 

 

62. Nel letto di Putin il Bunga Bunga: Noemi Letizia (la “papi girl” rovinata dal Premier), Nicole Minetti (prima hostess, poi igienista dentale, oggi Consigliere regionale della Lombardia), Mara Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità), Patrizia D’Addario (escort), Ruby Rubacuori (showgirl), Nadia Macrì (escort), Sara Tommasi (attrice e modella a cui sarebbe stato impianto un microchip e sarebbe stata drogata a fini sessuali) etc. Bunga Bunga con Lele o con Fede?

 

63. Alcuni simpatizzanti hanno proposto il Premio Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi; 64. Per Giuliano Ferrara gli Italiani vogliono Presidenti anomali. Un esempio? Mussolini, Berlusconi e.. Garibaldi che fu pazzo e rosso!; 65. Per Eugenio Scalfari, Berlusconi desidera soltanto il consenso. Ecco perchè ora siamo in mutande. Opinioni contrastanti che mettono in luce il ventennale fenomeno berlusconiano

 

da http://www.lanostratv.it/cronaca-attualita/silvio-forever-65-stronzate-di-silvio-berlusconi/

16/06/2011

Gambizzarono una donna, per la difesa non fu tentato omicidio

'NDRANGHETA

Il difensore di R ed E, accusati di essere rispettivamente il mandante e l'esecutore, chiiede di derubricare il reato a lesioni gravi e scagiona E: «Non fu lui a sparare ma O». Per R chiesta l'assoluzione


Nell'udienza odierna del processo Bad Boys ai presunti esponenti della 'ndrangheta di Lonate Pozzolo-Legnano le difese hanno anche approfondito il capo d'imputazione che riguarda il tentato omicidio di B V avvenuto nel marzo del 2007 in pieno centro a Busto Arsizio. In quell'occasione, secondo l'accusa, A E, D O, P R (in qualità di mandante), S G e R Lo hanno partecipato all'organizzazione e alla messa in atto del tentato omicidio che si materializzò nell'esplosione di due colpi di armada fuoco all'interno dell'agenzia "Immobiliare due" situata in via Roma.

Secondo l'avvocato di A E e P R a commettere l'atto fu D O e non A E come sostenuto dall'accusa e non si sarebbe trattato di un tentato omicidio ma di lesioni gravi o gravissime. Il difensore Me D chiede di derubricare il reato in base a due elementi: «Il fatto che furono esplosi solo due colpi su sette e il punto in cui la donna è stata colpita, il femore, un punto non vitale». Inoltre smonta la tesi dell'accusa specificando che A E ha ammesso la sua partecipazione nell'organizzazione dell'attentato ma non dice di essere stato lui a sparare: «Nella descrizione della dinamica fatta dalla stessa vittima - dice il legale - la donna ricorda di aver visto un uomo alto e imponente entrare nell'ufficio e sparare mentre Esposito tutto si può dire tranne che sia alto e imponente - spiega D - inoltre Es non si sarebbe mai tolto il casco, come lo sparatore ha fatto, in quanto sarebbe stato riconosciuto dalla vittima». Secondo D, dunque, fu il D a sparare.

Sulla posizione di R, che secondo l'accusa sarebbe il mandante dell'intimidazione, D specifica che il suo assistito aveva un motivo di screzio nei confronti della sorella di B, E, per dei soldi che avrebbe dovuto ricevere da una truffa (per la quale sono già stati giudicati colpevoli insieme ad A V) messa in atto tempo addietro rispetto alla gambizzazione, ma non aveva intenzione di attuare nessuna ritorsione. Si sarebbe trattato, dunque, del gesto volontario di E e O che avrebbero voluto fare un "favore" all'amico. La richiesta della difesa, dunque, è quella di assolvere R e di derubricare a concorso in lesioni gravi la posizione di E. Nella sua requsitoria, infine, D chiede l'assoluzione di Esposito per una rapina, inserita nell'ordinanza, ma che non sarebbe stata commessa dal suo assistito, il quale «si è autoaccusato di averne commesse 15 esclusa quella all'Intesa San Paolo di Lonate Pozzolo», usata nell'ordinanza per dimostrare il collegamento tra le rapine e la locale di Legnano-Lonate Pozzolo. In quella circostanza il bottino fu di soli 10 euro che i banditi abbandonarono sul bancone dello sportello.



da http://www3.varesenews.it

Si vede che non è italia - Sak Noel - Loca People (What the f_ck) (Official Music Video)

Sak Noel - Loca People (What the f_ck) (Official Music Video

01/02/2011

Perde la casa per 63 euro bufera su Equitalia

Vittima un malato di Alzheimer: indagati il direttore Iodice e tre funzionari. La vendita nascosta al proprietario e senza abbassare il valore. L'appartamento messo all'asta e acquistato, grazie alla segnalazione di una talpa interna

Un uomo ammalato di Alzheimer, una multa da 63 euro, una procedura di esecuzione immobiliare che procede come un bulldozer, una serie di passaggi viziati da pesanti sospetti, specie quando l'aggiudicazione dell'appartamento avviene - secondo il consulente della Procura - grazie ad una talpa interna alla struttura che ha effettuato il pignoramento.

Tutto questo ha portato, nei giorni scorsi, il pm Francesco Pinto a chiedere il rinvio a giudizio per quattro persone. Si tratta del direttore ligure di Equitalia, Piergiorgio Iodice, e dei funzionari della stessa società concessionaria del servizio di riscossione tributi: Silvia Angeli, Roberto Maestroni, Pierpaolo Trecci, tutti assistiti dall'avvocato Giuseppe Sciacchitano. Le accuse nei loro confronti sono di abuso in atti d'ufficio e falso. Il caso risale al 2005 quando Equitalia era ancora Gestline, ma è diventato materia penale nel 2009 quando i figli dell'ex proprietario dell'appartamento di piazza Duca degli Abruzzi presentarono una denuncia affidandosi all'avvocato Massimo Auditore.

La procura contesta tutta la pratica, dall'inizio alla sua conclusione. Si parte dalla procedura esecutiva, ossia quella dell'esproprio. Fino al 2 dicembre del 2005 gli ufficiali della riscossione potevano "aggredire" un appartamento anche per un debito scaduto di appena 1500 euro. Successivamente il tetto è stato alzato a 8 mila euro, con un'altra condizione necessaria, ossia che l'importo complessivo del credito debba superare il 5% del valore dell'immobile. Con una memoria difensiva gli indagati sostengono che, purtroppo, all'epoca quelle erano le regole e quindi, messo in moto il meccanismo, non ci si poteva più fermare. Ma il consulente della Procura della Repubblica, Massimo Serena, la pensa diversamente. Dall'esame della documentazione sostiene che tutto l'iter si è messo in moto per una sola cartella da 63 euro. Non è tutto. Il consulente spiega che, prima di procedere all'esecuzione, Gestline avrebbe dovuto iscrivere una nuova ipoteca che avrebbe dato sei mesi di tempo al debitore per rimediare. In questo modo, secondo la Procura, sarebbe scattata la seconda violazione, quando l'appartamento venne espropriato con i nuovi limiti alzati ormai a 8 mila euro.

Senza dimenticare che, come raccontato nella denuncia, le multe non erano state pagate non per cattiva volontà (la famiglia è benestante) ma solo perché il proprietario era gravemente malato (è deceduto nel 2008) e anche la moglie soffriva di una patologia invalidante al cento per cento.

La seconda parte delle accuse - anch'esse respinte dagli indagati - riguarda la messa all'asta dell'alloggio. La prima vendita all'incanto fu annullata con la giustificazione - falsa secondo il pm - che non era stata effettuata la pubblicità obbligatoria. La seconda asta, invece, secondo gli inquirenti venne tenuta nascosta allo scopo di non informare il proprietario espropriato e senza abbassare il valore come stabilisce la legge. L'anziano, infatti, per ragioni affettive, voleva ricomprarsi la "sua" casa, e invece di farlo all'asta, fu costretto a rivolgersi ai tre compratori che se l'erano aggiudicata con quella "procedura gravemente viziata", pagando loro 200 mila euro. Per una multa da 63 euro.

 

da http://genova.repubblica.it/

Trentacinquenne ricattava ragazze su internet. Arrestato

Le contattava via e-mail e ne otteneva l'amicizia. Poi le invitava e le riprendeva di nascosto per poi ricattarle. In manette è finito un disoccupato che agiva da almeno due anni

Un trentacinquenne milanese  è stato arrestato per ricatti a giovani donne conosciute via mail. Una volta conquistata la fiducia delle vittime intratteneva rapporti sessuali tramite web o addirittura incontri personali che, a loro insaputa, filmava. A questo punto il 35enne ricattava le ragazze, minacciandole di inviare le immagine a familiari o amici, se non lo avessero pagato o se non avessero acconsentito a nuovi incontri.

Gli squallidi ricatti, con i quali l’uomo disoccupato si guadagnava da vivere, andavano avanti ormai dal 2008. Questo fino a lunedì, quando agenti della polizia postale lo hanno arrestato a Milano.

I reati, contestati all'uomo dal pm e dal gip, sono violenza sessuale, molestie, diffamazione, estorsione, diffusione di materiale pedopornografico e appropriazione di password.

L’indagine, partita nel 2008 dalla denuncia di una ragazza, ha visto coinvolte almeno 18 giovani donne, tra i 17 e i 30 anni.

Ora l’uomo si trova recluso nel carcere di San Vittore.

 

da http://www3.varesenews.it/

Filmate sotto la doccia dalla webcam dell'idraulico

Due studentesse, una di Varese e una di Lecce, hanno scoperto una videocamera nel bagno. Era stata posizionata due settimane prima durante dei lavori alla conduttura

Una videocamera puntata sulla doccia. È la "sorpresa" che hanno trovato due studentesse, una di Lecce e una di Varese, nella loro casa di Bologna. La telecamera era nascosta in un barattolo di vernice ed era accesa in modo da riprenderle in diretta tutte le volte che andavano in bagno. Quando l'hanno scoperta le due ragazze hanno avvertito i carabinieri che dopo poco hanno identificato i responsabili. Si tratta di un idraulico e un elettricista della zona che erano stati chiamati alcuni giorni prima per riparare una conduttura. Entrambi sono stati denunciati.

Giunti sul posto i militari hanno accertato che l'impianto era rimasto nascosto per due settimane e che nel frattempo aveva ripreso audio e video. Successivamente i carabinieri hanno atteso il ritorno dei due "tecnici", si sono appostati e li hanno perquisiti scoprendo una seconda videocamera e dei collegamenti con il cellulare di uno dei due. Il sistema permetteva la visione in diretta delle immagini e non la registrazione. L'idraulico si è giustificato dalle accuse sostenendo che l'impianto serviva a controllare lo stato dei lavori nel bagno delle giovani.

 

da http://www3.varesenews.it/

31/03/2010

Dopo orgia, donna si addormenta marito pensa a stupro e dà l'allarme

Tarquinia (Viterbo), l'uomo rientrato in anticipo trova la consorte sul letto con un'amica e due sconosciuti
Pensa a una violenza sessuale invece i quattro dormivamo dopo un festino. Lei denunciata per detenzione di droga
Dopo orgia, donna si addormenta
marito pensa a stupro e dà l'allarme

Dopo orgia, donna si addormenta marito pensa a stupro e dà l'allarme
TARQUINIA (Viterbo) - Brutta sorpresa per un marito rientrato in anticipo dal lavoro. Prima lo spavento per aver trovato la moglie inerte, a letto con un'amica e due sconosciuti, tutti nudi. Poi l'allarme: ha pensato a un tentativo di rapina finito in violenza sessuale. Infine la beffa.

L'uomo ha chiamato la polizia e ha scoperto la triste verità. La consorte, approfittando della sua assenza, aveva organizzato un festino a casa sua a base di alcol, droga e sesso. Poi si è addormentata insieme ai suoi ospiti, tutti insieme sul letto matrimoniale, esausti. E così li ha trovati il marito a Tarquinia, in provincia di Viterbo, rientrato prima del previsto.

La donna era tranquilla perché sapeva che il coniuge non sarebbe rientrato che nella tarda mattinata del giorno successivo. Così ha improvvisato una serata con un'amica e due uomini, conosciuti poco prima in un ristorante. Però, dopo alcune ore di baldoria, i quattro si sono addormentati. Quando il marito ha scoperto il letto matrimoniale decisamente affollato, ha chiamato la polizia.

Gli agenti intervenuti hanno trovato tracce di cocaina e marijuana consumate nella nottata e una certa quantità non ancora utilizzata. Hanno così interrogato i partecipanti al festino, scoprendo che la droga era stata procurata dalla padrona di casa e che lei stessa l'aveva offerta agli ospiti per "scaldare" l'atmosfera. La donna così è stata denunciata per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

da http://www.repubblica.it

15/02/2010

Sugababes - Hole In The Head


podcast

 

 

Seven hours since you went away
Eleven coffees, Rickki Lake on play
But late at night when I'm feeling blue
I'd sell my ass before I think of you

Seven hours since you closed the door
Started a diet, got a manicure
Erased your number from my telephone
And if you call me I won't be at home

He said...

[Bridge:]
Why'd you cry
For the guy
Say goodbye
Runaway
Why'd you cry
For the guy
Say goodbye
I said ok, 'cos...

[Chorus]
Ooh, won't you miss me like a hole in the head
Because I do boy,
And it's cool boy
And ooh, bet you never thought I'd get out of bed
Because of you boy,
Such a fool boy

Eleven hours on a brand new day
I'm getting ready to go out and play
It's late at night, I'm caught in a groove
I'd kiss my ass before I'm feeling blue

Seven hours, what you calling for?
A bunch of flowers and I slam the door
You're in my face, sorry what's your name?
Takes more than begging to reverse my brain
'cos...

[Chorus]
Ooh, won't you miss me like a hole in the head
Because I do boy,
And it's cool boy
And ooh, bet you never thought I'd get out of bed
Because of you boy,
Such a fool boy

I'm through with it
Over it
Not having it
Crazy sh*t
Not feeling this
Can't deal, I quit
No more, No more
I'm through with it
Not having it
This crazy sh*t
Not feeling it
Can't deal with it
No more, I quit
No more, no more

Breaking off the ...
A brand new day has just begun
Just because you made me go "ooh"
Doesn't mean I'll put up with you
Don't you dare come back
Can't u see I wont take that?
I ain't crying over you
Better fill your head up like I told you

[Bridge]
Why'd you cry
For the guy
Say goodbye
Runaway
Why'd you cry
For the guy
Say goodbye
I said ok, 'cos...

[Chorus]
Ooh, won't you miss me like a hole in the head
Because I do boy,
And it's cool boy
And ooh, bet you never thought I'd get out of bed
Because of you boy,
Such a fool boy (such a fool)

[Chorus]
Ooh, won't you miss me like a hole in the head
Because I do boy (I do)
And it's cool boy (yeah it's cool)
And ooh, bet you never thought I'd get out of bed
Because of you boy, (I do boy)
Such a fool boy (such a fool)

 

 

Buco In Testa

Sette ore da quando te ne sei andato
Undici caffè, Rickki Lake* in TV
Ma di notte tardi quando mi sento triste
Venderei il mio culo piuttosto che pensarti

Sette ore da quando hai chiuso la porta
Ho iniziato una dieta, fatto la manicure
Cancellato il tuo numero dal mio telefono
E se mi chiamerai non sono a casa

[Lui ha detto:]

Bridge
Perché dovresti piangere
Per quel tipo?
Digli addio
Scappa
Perché dovresti piangere
Per quel tipo?
Digli addio
Ho detto ok, perché...

[Ritornello]

Ooh, non ti manco come un buco in testa?
Perché tu mi manchi ragazzo,
Ed è fico, ragazzo
E, ooh, scommetto che non avresti mai pensato che fossi uscita dal letto
Per te ragazzo,
Proprio pazza, ragazzo

Undici ore di un giorno nuovo di zecca
Mi sto preparando per andar fuori a giocare
E' notte tarda, mi sento alle stelle
Mi bacerei il culo piuttosto che sentirmi triste

Sette ore, perché chiami?
Un mazzo di fiori e sbatto la porta
Sei nella mia faccia, scusa, come ti chiami?
Ci vuole più che implorare per cambiarmi il cervello
perché...

[Ritornello]

Ooh, non ti mancherò come un buco in testa?
Perché tu mi manchi ragazzo,
Ed è fico, ragazzo
E, ooh, scommetto che non avresti mai pensato che fossi uscita dal letto
Per te ragazzo,
Proprio pazza, ragazzo

Per me è finita
Sono passata oltre
Non avendone
Pazza merda
Non ho questo sentimento
Non posso farci niente, smetto
Basta, basta
E' finita
Non avendone
Questa merda pazza
Non ho questo sentimento
Non posso farci niente
Non più, smetto
Basta, basta

Spezzando il...
Un giorno nuovo di zecca è appena iniziato
solo perché mi hai fatto fare ooh
Non significa che ti sopporterò
Non osare tornare
Non capisci che non accetto?
Non piango per te
Meglio che ti riempi la testa come ti ho detto

[Bridge]

Perché dovresti piangere
Per quel tipo?
Digli addio
Scappa
Perché dovresti piangere
Per quel tipo?
Digli addio
Ho detto ok, perché...

[Ritornello]

 

 

29/01/2010

Alcolici: da oggi divieto di vendita per i camion-bar


CONSUMI – Alcolici: da oggi divieto di vendita per i camion-bar

Entra in vigore la norma Ue n.88/2008


È scattato oggi il divieto di vendita e somministrazione di alcolici nei camion-bar o nei carretti ambulanti. È entrata in vigore, infatti, la legge comunitaria n.88/2008 che vieta la vendita di alcolici su spazi ed aree pubbliche ad eccezione dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze. Chiunque vende o somministra alcolici senza licenza è punito con una multa da 2.000 a 12.000 euro oltre alla confisca della merce.
Soddisfazione da parte del Codacons per l’entrata in vigore della norma comunitaria: “Si tratta di una misura utile per limitare il consumo di prodotti alcolici nel nostro paese e tutelare la salute soprattutto dei più giovani - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – È necessario però accostare a tale norma una serie di controlli costanti per evitare violazioni che ne vanificherebbero l'utilità".

http://www.impresamia.it

Il parroco si trasferisce in Georgia, con la badante

 

Il parroco si trasferisce in Georgia, con la badante

L'annuncio alla comunità di san Niccolò Po è stato dato durante la messa. Il prete andrà si prenderà cura della piccola comunità cattolica di Kutaisi

 

immagine di separazione
Annuncio shock per la piccola comunità di San Niccolò Po, nel mantovano. Il loro parroco, don Fausto Gavioli di 66 anni, ha annunciato dal pulpito durante la messa che lascerà la parrocchia per... seguire la badante in Georgia.
Il parroco è da dieci anni costretto a muoversi su una carrozzina a causa di un incidente di moto; per questo deve essere costantemente assistito anche durante le funzioni religiose. Il sacerdote ha spiegato che si trasferirà a Kutaisi per dedicarsi ad una piccola comunità cattolica.


http://www3.varesenews.it

14/12/2009

Poiché non parlano, i baci non mentono mai!

Blessings - Etana & Alborosie


podcast

14/11/2009

ASCOLTA - PLAY - Ma che bella musica fanno in discoteca... Disco music


podcast

07/11/2009

ASCOLTA kiss me - The Cranberries


podcast

 

Kiss me
out of the bearded barley
Nightly
beside the green green grass
Swing swing
swing the spinning step
You wear those shoes and I will wear that dress

Oh, kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
And strike up the band and make the fireflies dance
Silver moons are sparkling
So kiss me

Kiss me
down by the broken tree house
Swing me
upon its hanging tire
Bring bring
bring your flowered hat
We'll take the trail marked on your father's map

Oh, kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
And strike up the band and make the fireflies dance
Silver moons are sparkling
So kiss me

Oh, kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
And strike up the band and make the fireflies dance
Silver moons are sparkling
So kiss me

So kiss me

So kiss me

So kiss me

01/11/2009

ASCOLTA - Basement Jaxx She s No Good (feat. Eli Paperboy Reed)


podcast

So why do I yearn so
So very much for you
Hooked on adrenaline
It's found and known to make me do what I do

All my friends keep telling me
She's no good

I've been through the rain
trying to drive myself sane
Monday morning, blue phases
Get off the train
Then I see two lovers until they smile into each others eyes
And I think

She's no good (She's no good)
She's no good (She's no good)
She's no good (No good)
She's no good (She's no good)
All my friends keep telling me
She's no good

I cannot learn this craziness
You got me in a guillotine
Lady, what am I gonna do

All my friends keep telling me
She's no good

She's no good (She's no good)
She's no good (She's no good)
She's no good (No good)
She's no good (She's no good)
My friends keep telling me
She's no good

I want her back
(Oh, you know you need her like crack)
I need her so
I can't, I cannot let her go
Then I see two lovers until they smile into each others eyes
And I think of you

I'm so good
I'm so good
I'm so good
So, so good
I'm so good for you and you know it

I'm so good
I'm so good
I'm so good
So, so good
I'm so good for you and you know it

05/10/2009

Ravenna: la crede scomparsa, moglie sorpresa in auto con l'amante

RAVENNA - Si era presentato alla Polizia per denunciare la scomparsa della moglie di 41 anni. La lieta notizia per il coniuge, originario della provincia di Ferrara, è stato il ritrovamento della donna. Quella cattiva che la consorte è stata sorpresa mentre stava consumando un rapporto sessuale all'interno di un'automobile con un senegalese di 30 anni. E' quanto accaduto a Ravenna. La coppia di amanti è stata ‘beccata' dalla Polizia in via Perilli, una traversa di via Trieste.

 

La coppia è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico. L'extracomunitario, invece, è risultato già noto alle forze dell'ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti e all'immigrazione clandestina. Il giovane, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato espulso ed accompagnato in un centro di permanenza temporanea.

 

da http://www.romagnaoggi.it

10/09/2009

Manifesto - Bandabardò


podcast

(testo: erriquez - musica: erriquez / finaz)

Oggi non lavoro, oggi non mi vesto
resto nudo e manifesto
Sono fuori dal coro, nettamente diverso
le mode se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione è persa
i calci di rigore sulla traversa

Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo...

Penso a meno stress e più farfalle, menochiacchere alle spalle
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto
gli eroi se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione persa
i calci di rigore sulla traversa
contro! paramoie e tempeste
rimanere fuori dalla feste

Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo

Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo

Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo...

26/08/2009

Vallettopoli - Culpable


podcast

Ascolta se ti piace lo ska italiano

Guarda se ti piace lo ska italiano

05/08/2009

Il parroco si trasferisce in Georgia, con la badante

L'annuncio alla comunità di san Niccolò Po è stato dato durante la messa. Il prete andrà si prenderà cura della piccola comunità cattolica di Kutaisi

 

Annuncio shock per la piccola comunità di San Niccolò Po, nel mantovano. Il loro parroco, don Fausto Gavioli di 66 anni, ha annunciato dal pulpito durante la messa che lascerà la parrocchia per... seguire la badante in Georgia.

Il parroco è da dieci anni costretto a muoversi su una carrozzina a causa di un incidente di moto; per questo deve essere costantemente assistito anche durante le funzioni religiose. Il sacerdote ha spiegato che si trasferirà a Kutaisi per dedicarsi ad una piccola comunità cattolica.

 

da http://www3.varesenews.it

31/07/2009

Voglio Vivere Cosi - Andrea Bocelli - Incanto


podcast

 

 

Va cuore mio, da fiore a fior,
con dolcezza e con amor,
vai tu per me...
Va che la mia felicità
vive solo di realtà
vicino a te...

Voglio vivere così, col sole in fronte,
e felice canto beatamente...
Voglio vivere e goder l?aria del monte,
perché questo incanto,
non costa niente!
Ah!... Oh!...
La fiorita delle piante
tiene in festa questo cuor,
sai perché?
Voglio vivere così, col sole in fronte,
e felice canto, canto per me!

Tu non mi inganni, sole d'or,
m'accarezzi, dai calor,
stai buono tu...
Tu che respiri il mio respir
ogni pena sai lenir
campagna tu...

Voglio vivere così, col sole in fronte,
e felice canto beatamente...
Voglio vivere e goder l'aria del monte,
perché questo incanto,
non costa niente!

 

Ahooooo!!!!!!!!!

23/07/2009

Picinin - Pitura freska - Duri i banchi

podcast

 

Se colpa de so mama che se na bea dona
so pare anca lu col ghe la vede al dise bona
dopo na bea serata dopo anca i biciarini
e una e do e tre', po' vien vanti i fantuini
picinin, vogio tornar picinin
de dormir in pase desso ti ga finio
tuta la note in pie a sentir che pianse el fio
ogni ocasion se bona par far casin
e se el fio se lagna no te digo el me vissin...
che co gero picinin no vardavo el taquin
coi tempi che coreva gero neto de bain
perche' co sincue franchi me compravo le figurine
co diese franchi l'intero album de stampine
co vinti franchi ma magnavo un stic
co trenta franchi me compravo na Bic
co mie franchi, che gera un tesoro,
compravo tre' grami de libano oro...
e spachite i buei par meter via i schei
e adesso che son grande mi toca lavorare
tute le matine alzarsi e andare a faticare
con un milione me pago l'afito
con do milioni me pago il vito
con tre' milioni mi compro il cellulare
con cuatro milioni, le bolete da pagare
co vinti milioni che se un ano de lavoro
ghe pago la vacanse al Ministro del Tesoro

02/07/2009

Nozze negate, albanese chiede i danni al comune


L'immigrato era stato espulso, ma il giudice di pace gli ha dato ragione. Ora chiede un risarcimento



I promessi sposi di Tradate fanno causa al Comune. Il caso del “matrimonio negato” non è quindi finito: lui era un clandestino di 25 anni, lei era incinta di sette mesi. Volevano sposarsi in Municipio e dopo un primo rinvio della cerimonia, al secondo tentativo furono gli agenti della polizia locale a fermare la celebrazione del rito, prima che la coppia potesse entrare nella sala dedicata alla cerimonie, in quanto il ragazzo si trovava senza permesso di soggiorno.



La coppia non potè quindi sposarsi e il 25enne venne mandato prima in Prefettura e poi al Centro di permanenza di Bologna, da dove venne rimpatriato. Secondo gli sposi, quindi, il sindaco si era rifiutato di celebrare le nozze e hanno ora chiesto al comune la disponibilità a un accordo extra giudiziale, da liquidare con un risarcimento per danni. Ma l’amministrazione, che non ritiene di aver negato le nozze, tramite un avvocato, ha detto di no. Nei prossimi giorni, i legali dell’albanese presenteranno quindi la richiesta in tribunale.

La storia, nonostante le movimentate vicissitudini dell’estate scorsa e che ha provocato un acceso dibattito, ha avuto comunque un lieto fine: i due si sono sposati in Albania e il giudice di pace, nello scorso settembre, ha annullato il provvedimento di espulsione emesso dalla questura nei confronti del giovane albanese irregolare. Il 25enne ha fatto ritorno Italia, e ora vive regolarmente con la la moglie e la loro bambina.


da http://www3.varesenews.it

01/07/2009

Rapinatore ritardatario: tenta il colpo alla Posta ma la trova chiusa


Un uomo si è avvicinato con fare sospetto alla porta d'ingresso dell'ufficio di via Alfieri, appena chiuso. I dipendenti spaventati chiamano i carabinieri e lui scappa

Si è presentato di fronte alla porta d'ingresso con il classico fare sospetto del rapinatore, gli occhiali da sole, lo sguardo basso e un cappellino; peccato che quando ha cercato di entrare dalla porta principale dell'ufficio postale l'ha trovata chiusa. L'ufficio aveva appena chiuso e i dipendenti, notati i movimenti sospetti dell'uomo attraverso la vetrata, hanno chiamato i carabinieri. Una volta fiutato l'arrivo dei "nostri", l'uomo si è dato alla fuga. La "sospetta" tentata rapina è avvenuta all'ufficio postale di via Alfieri nel quartiere Sant'Edoardo a Busto Arsizio, attorno alle 14,30 di oggi mercoledì 11 febbraio. Tutto si è concluso con un pizzico di spavento per chi si trovava nel locale, lo sconcerto e lo scorno del rapinatore bloccato da una porta chiusa, e un sopralluogo dei carabinieri che si sono fatti spiegare l'accaduto nei dettagli. I dipendenti dell'ufficio non hanno voluto rilasciare commenti.

da http://www3.varesenews.it

30/06/2009

Quasi la metà dei ricercati romeni scappa verso l'Italia


Nella politica sull’immigrazione del governo italiano forse inizia finalmente a delinearsi una politica del bastone e della carota. “L'Italia vuole chiarire una volta per tutte che noi accogliamo e continueremo ad accogliere i romeni che lavorano rispettando la legge, ma al tempo stesso che saremo fermissimi nei confronti di coloro che non rispettano la legge”. Lo ha detto ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini, al suo ingresso al Consiglio degli Esteri a Bruxelles, sottolineando che in tema di espulsioni paesi come la Francia sono stati molto più severi di noi, senza aver mai fatto così tanto rumore come ha fatto il governo italiano. “Solamente nel 2008 Parigi ha espulso oltre 7000 cittadini romeni, l'Italia ne ha espulsi circa 40”, quindi “le rassicurazioni le debbono dare i romeni a noi, che non ci siano più criminali romeni nelle nostre strade”, ha proseguito. Una politica della mano dura che, sottolinea il ministro Frattini, deve anche tenere in conto l’interesse italiano nei confronti di un partner “assolutamente strategico”.

A mettere freno all’associazione tra criminalità e immigrazione è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini che, nella presentazione del rapporto Cnel sull'integrazione degli immigrati, ha chiesto di “respingere l'odiosa associazione mentale tra criminalità e immigrazione”. Allo stesso tempo, però, ha avvertito che è anche necessario “affermare che la garanzia della sicurezza e della legalità, soprattutto nei quartieri e nei territori più esposti a rischio della violenza, è condizione necessaria affinché i processi di integrazione possano svolgersi liberamente”. Per Fini occorre in primo luogo “ristabilire nei cittadini la percezione, scossa dai troppi casi in cui al delitto non è seguito il castigo, che l'Italia sa garantire il rispetto rigoroso delle regole della convivenza civile”. Ugualmente importante però è trattare l’immigrato come un connazionale, specialmente per i processi di formazione e inserimento al lavoro, perché “l'unica alternativa diventa la sconfitta, l'incapacità della società italiana a guidare un processo”.

Ma certi dati ormai iniziano a svelare che i cosiddetti "luoghi comuni" sul rapporto tra criminalità e immigrazione non sono poi così lontani dalla realtà. A dimostrarlo c’è Franco Pittau, coordinatore scientifico del Dossier sull'immigrazione di Caritas Migrantes, unico in Italia ad aver elaborato i dati demografici e le statistiche criminali sui romeni presenti in Italia. Dal suo lavoro emerge che  il problema non è il tasso di criminalità, cioè il rapporto tra i denunciati romeni e il numero complessivo di romeni che vivono da noi. Dopo l'entrata della Romania nell’Unione europea il primo gennaio 2007, infatti, sul territorio italiano vivono e lavorano più di un milione di romeni. In proporzione, quindi, alla fine del 2006 i detenuti di questa nazionalità erano solamente 1.650, mentre oggi sono 2.729, con un aumento quasi insignificante dello 0,27 per cento.

Il tasso sulla criminalità dei romeni assume un significato molto diverso se si prendono in considerazione i singoli reati: come rileva il ministero dell'Interno, nell'arco dei tre anni tra il 2004 e il 2006, i romeni sono risultati al primo posto tra gli stranieri per gli omicidi volontari, primi per le violenze sessuali, primi per i furti in abitazione, con strappo e con destrezza, primi tra gli estorsori e nelle rapine in esercizi commerciali. Il ministro della Giustizia romeno, Catalin Preodiu, aggiunge un dato allarmante: il 40 per cento dei ricercati con mandato internazionale da Bucarest si trova in Italia. Per di più tra il 2000 e il 2005 le denunce contro i cittadini romeni sono quasi triplicate comportando dei costi finanziari elevatissimi: una ricerca di Andrea De Nicola, docente di Criminologia all'Università di Trento, ha stimato che - se si calcolano i costi conseguenti al reato (pecuniari, biologici e morali), al mancato reddito prodotto in seguito alla violenza subita, ai costi delle attività inquirenti e giudicanti (spese processuali e di detenzione) - le violenze sessuali commesse da stranieri, dove primeggiano i romeni, comportano allo Stato una spesa di 2,7 miliardi di euro l'anno.

Per tutte queste ragioni sono iniziate a emergere alcune voci che, dalla comunità romena ormai integrata in Italia, chiedono per primi al governo di adottare una politica più rigorosa anche nel loro interesse. Dmitru Jlnca è romeno, vive a Padova ed è un esponente del Pdl, candidato anche per le elezioni europee nel Partito Popolare. Assicura che per la maggioranza dei romeni, “l’Italia è una seconda patria” e spiega la ragione di questo incremento della criminalità romeno è dovuto alla leggerezza del sistema giurisdizionale: “Purtroppo il passaparola c'è anche tra i criminali: hanno visto che in Italia se commetti un reato esci dal carcere dopo tre giorni e quindi hanno pensato che è conveniente venire qui... Il problema dell'Italia è la certezza della pena. Chi sbaglia deve pagare, punto e basta, e i processi devono essere più veloci”. E aggiunge che “i detenuti, compresi quelli romeni, dovrebbero lavorare in carcere per mantenersi e pagarsi le spese: non è giusto che anche con le mie tasse si mantengano dei criminali”. Gli fa eco un altro famoso romeno, il centrocampista del Siena Paul Codrea, che chiede di non fare di tutta l’erba un fascio: “I criminali, quando vengono catturati, devono rimanere in carcere per evitare che commettano nuovi reati”.

Eppure qualcosa si poteva fare per evitare di arrivare a questa “emergenza sicurezza”. Un suggerimento viene da Alessandro Silj del Consiglio italiano per le Scienze sociali Etnobatometro che ricorda come sia possibile avviare iniziative per controllare l’emigrazione. “Alcune associazioni di immigrati romeni vogliono fare un appello al governo di Bucarest affinché prenda iniziative in merito, inclusa addirittura la non concessione del passaporto ai concittadini che in patria sono stati già implicati in atti di violenza”, spiega Silj che la ritiene una misura attuabile perché “la Romania entrerà nell'area Schengen solo nel 2011 e i controlli di frontiera dovrebbero essere tuttora in vigore, non dovrebbe essere impossibile per le autorità filtrare i cittadini che emigrano”. L’iniziativa trova il sostegno anche del ministro Frattini che oggi ha lanciato la proposta di far segnalare alle forze di sicurezza italiane i cittadini romeni che hanno precedenti penali e che intendono entrare in Italia, senza bloccarli alla frontiera italiana, “in uno spirito di piena collaborazione”. Questo meccanismo, previsto da Schengen, dovrebbe entrare in vigore per la Romania nel 2011: “In fondo noi chiediamo soltanto di anticipare questa direttiva Ue di due anni”, ha chiarito il titolare della Farnesina.

Sempre nell’ambito della collaborazione di polizia c’è anche la richiesta italiana di aumentare il numero di poliziotti romeni presenti in Italia: “Abbiamo delle richieste - ha spiegato Frattini - e alcune hanno già trovato risposta, come quella per l'invio di un maggiore contingente di operatori di polizia specializzati nel contrasto della criminalità urbana, per lo più intesa come scippi, stupri o rapine”. Altre proposte le lancia lo stesso ministro della Giustizia romeno che, durante una conferenza stampa a Bucarest, ha tenuto a sottolineare che “in nessun caso una condanna italiana non viene riconosciuta in Romania”. Il problema sarebbe imputabile alle “procedure di estradizione, che stanno incontrando difficoltà”. Un chiaro messaggio, quindi, alla magistratura italiana per accelerare le procedure di estradizione.

Forse le cose in Italia stanno iniziando davvero a cambiare, anche se in ritardo. Un dietrofront è venuto persino dalle fila della sinistra, da sempre impegnata nelle politiche di apertura senza controllo dell’immigrazione. Il primo “outing” lo ha fatto proprio un intellettuale di sinistra, Marzio Barbagli in un’intervista rilasciata a Francesco Alberti per il Corriere dove ha spiegato la sua “lotta interiore” tra “gli schematismi culturali della sua vecchia formazione di sinistra” e i dati della realtà che lo hanno costretto, sul tema della criminalità connessa all’immigrazione, a rivedere drasticamente le proprie “ipotesi di partenza”. “Non volevo vedere”, confessa con cristallina onestà intellettuale Barbagli, “c’era qualcosa in me che si rifiutava di esaminare in maniera oggettiva i dati sull’incidenza dell’immigrazione rispetto alla criminalità. Ero condizionato dalle mie posizioni di uomo di sinistra. E quando finalmente ho cominciato a prendere atto della realtà e a scrivere che l’ondata migratoria ha avuto una pesante ricaduta sull’aumento di certi reati, alcuni colleghi mi hanno persino tolto il saluto”.

Barbagli non è l’unico personaggio di Sinistra a cui è capitato il difficile compito di fare un mea culpa pubblico. Anche Livia Turco, ex ministro della Sanità durante il governo Prodi, si è confessata: “Prima di diventare ministro, sull' immigrazione appartenevo alla cultura del ‘ti accolgo punto e basta’. Sbagliavo, da anni non la penso più così. Pensavo contasse solo la solidarietà, poi ho capito che servono regole severe. Ma non ho mai derogato dai miei valori”. Se tornasse indietro la deputata del Pd non aprirebbe più le porte alle ondate migratorie e si domanderebbe innanzitutto se l’Italia è in grado di accogliere gli immigrati. “Questo non vuol dire non essere solidali – ha sottolineato -. Anzi, significa essere solidali fino in fondo perché per rispettare la dignità di una persona bisogna dirgli la verità. E la verità è che non possiamo accogliere tutti”. Resta un finale amaro: se la Turco fosse arrivata prima a conclusioni del genere (e avesse convinto i suoi compagni di partito), forse oggi né gli italiani né gli immigrati, quelli onesti, si sentirebbero insicuri in Italia.

da http://www.loccidentale.it

29/06/2009

Manda sms osceni a lei per conquistare il marito, condannato


Sentenza del giudice di pace che ha giudicato colpevole di molestie un uomo di mezza età. Lo scopo era mettere in crisi la coppia


Lui mandava sms a lei, ma erano per il marito della donna, sperando di mettere in crisi la coppia. Protagonista della vicenda un cittadino svizzero di mezza età che si era invaghito del marito di origine marocchina, come ha raccontato nei giorni scorsi la donna in aula, in tribunale a Saronno, di fronte al giudice di pace Erminio Venuto.
Il tutto è accaduto tra il 2003 e il 2004, quando lo svizzero aveva conosciuto la coppia di Saronno.
Da allora non aveva smesso di mandare sms al cellulare della donna, anche con frasi piuttosto oscene. L’uomo era assente in aula, ma secondo la testimonianza depositata dalla donna, quegli sms non erano per lei, ma per il marito. Con questi messaggi lo svizzero avrebbe voluto ingelosire lui e mettere in crisi la coppia.
L’uomo, oltre a pagare le spese processuali, è stato condannato per molestie a pagare una multa di 500 euro e a risarcire la coppia per 1.500 euro.

da http://www3.varesenews.it

27/06/2009

Sorpreso a buttare spazzatura dalla macchina. Il giudice annulla la multa


Il comune costretto a pagare le spese legali perché il comandante della polizia locale emise la contravvenzione mentre non indossava la divisa. Il sindaco annuncia di fare ricorso


Venne multato perché buttò dalla macchina un pacchetto di sigarette. Ma fece ricorso e il giudice di pace gli dà ragione, obbligando il comune di Tradate a pagare anche 1.200 euro di spese legali. La notizia è arrivata in questi giorni in municipio, ma l’amministrazione non ci sta e annuncia ricorso.
I fatti risalgono al 16 aprile del 2007 quando un uomo a bordo della propria auto, in via Manzoni, aveva superato l’auto, non di servizio, del comandante della Polizia locale, Claudio Zuanon. Dopo il sorpasso, l’autista aveva buttato dal finestrino, in mezzo alla strada, un pacchetto di sigarette vuoto. Il comandante ha quindi fermato la vettura e ha comminato la multa all’automobilista. L’uomo, però, ha subito fatto ricorso ed è di questi giorni la sentenza del Giudice di pace, secondo cui la multa non sarebbe valida perché il comandante non indossava la divisa, non era con un’auto di servizio e quindi non poteva espletare le proprie funzioni.
«Non possiamo accettare questo tipo di sentenza – spiega il sindaco Stefano Candiani che nella giunta di giovedì sera ha deliberato l’affidamento del ricorso all’avvocato Negri -. Questo personaggio potrà anche avere ragione del punto di vista procedurale, ma rimane il fatto che il protagonista della vicenda è un gran maleducato. Lotteremo per far valere il principio portato avanti dal comandante della polizia locale».


da http://www3.varesenews.it

26/06/2009

Com'è difficile lavorare in Italia. Parola di svizzeri


Un dibattito non formale ha animato l'assemblea annuale della Regio Insubrica, in nome di uno scambio tanto proclamato ma che ancora non funziona. Per colpa della burocrazia italiana

Cercare lavoro, per dipendenti ed imprenditori, non è mai facile, ma in queste zone di frontiera è più facile per un italiano andare a lavorare in Svizzera che per uno svizzero lavorare in Italia.

E' stato ripetuto come un mantra, questo concetto, nell'incontro sullo stato degli accordi bilaterali tra Svizzera e Ue che ha animato l'assemblea annuale della Regio Insubrica.
Una assemblea non istituzionale, che ha affrontato senza retorica i nodi veri di un rapporto che stenta a decollare. Accordi che dalla parte elvetica sono stati considerati come “a senso unico”: buoni per gli italiani ma improponibili per gli svizzeri.
Una obiezione supportata da un problema che sembra insolubile: l'eccessiva burocrazia italiana. Vissuta dagli svizzeri come un ostacolo insormontabile, e dagli italiani come una caratteristica endemica alla quale non ci si può fare altro che adeguare.

«Il Ticino è disarmato di fronte alle difficoltà burocratiche italiane. E se la burocrazia fosse una forma di protezionismo? Un modo per chiudersi verso l'esterno?» Si domanda Laura Sadis, consigliera di stato del Canton Ticino.
«Noi italiani abbiamo le nostre regole, che sono complicate. Non è che abbiamo regole semplici che complichiamo apposta per gli svizzeri» puntualizza Nello Parravicini, componente della giunta della Camera di Commercio di Como. Anche se il senatore Fabio Rizzi, proprio da quel palco promette di fare di tutto a Roma per renderle più semplici.

Fattostà che per andare a lavorare in Svizzera nel 2008 sono arrivate all'autorità svizzera 13.854 notifiche in totale, tra cui 1942 indipendenti, che si aggiungono ai 43754 frontalieri che lavorano da dipendenti stabili nelle aziende svizzere, mentre gli spostamenti lavorativi degli svizzeri in Italia si contano a manciate.

«Si sente una certa preoccupazione sul fatto che i lavoratori italiani andrebbero a togliere lavoro agli svizzeri – ha commentato nel suo intervento il presidente dell'Unione Industriali di Varese Michele Graglia - Io invece discuto con i rappresentanti delle imprese varesine perchè sostengono dei costi per preparare tecnici, che però poi vanno in Svizzera. Chi ci perde alla fine?»
Un fatto confermato dal presidente della provincia di Varese, e con l'assemblea neo presidente della Regio Insubrica, Dario Galli «Qui tutti vogliono andare in Svizzera a lavorare: il che significa che in questo scambio anche noi perdiamo qualcosina, come per esempio il know how dei nostri lavoratori».

Cosi alla fine la domanda è: «vengono sfruttati adeguatamente gli accordi? E se no, perchè?» domanda pronunciata da Monika Ruehl Burzi, ambasciatrice del segretariato di stato all'Economia svizzera. Perchè: «Tra Svizzera e Italia'è ancora alto potenziale sviluppo: potenziale che non può prescindere dagli accordi bilaterali».
Per risolvere la questione, «Una informazione chiara, completa ed esaustiva è un tassello indispensabile: come del resto una stretta collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria - ha ribadito l'ambasciatrice - E poi ci vogliono meno parole e più concretezza per affrontare le problematiche: come un gruppo di lavoro, che faccia da cinghia di trasmissione. Un gruppo che è già stato costituito nel 2004, ma che non è mai partito veramente».

«Il gruppo è dal 2003 che c'è ma non si è mai riunito – conferma Roberto Forte, direttore della Regio Insubrica – Evidentemente perchè è meglio lanciare frecce dal proprio angolo che fare un tavolo tecnico, come invece avviene nel resto d'Europa. Ora però è arrivato il momento di smettere di parlare, e cominciare a fare le cose».

da http://www3.varesenews.it

 

25/06/2009

"Narcotest poco affidabile" Nuova denuncia della polizia

 

Il sistema ha una percentuale di false segnalazioni superiore al 50%. E oltre
a essere poco attendibile, è anche antieconomico: ogni test costa 23 euro


Il narcotest per automobilisti ha una percentuale di oltre il 50% di falsi positivi. E oltre a essere poco attendibile, è anche antieconomico: ogni test costa 23 euro. E', questo, il dato shock presentato a Roma dal dirigente della Regione Piemonte, sezione Polizia Locale, Stefano Bellezza, al convegno del progetto europeo CAST sulla "valutazione dell'efficacia delle campagne per la sicurezza stradale".

Il Piemonte, ha spiegato Bellezza, ha svolto il primo controllo sistematico random su strada eseguito in Italia esclusivamente dedicato al contrasto della guida sotto l''influenza di sostanze psicoattive. E i risultati sono stati sorprendenti. Le persone fermate sono state 3.414, quelle sottoposte a pretest per sostanze stupefacenti 1.659. Di queste, i positivi a una sostanza stupefacente (cocaina, amfetamine, cannabinoidi, oppiacei, ecstasy), sono stati 142 (8,55%), ma solo 62 (3,67%) sono stati gli automobilisti confermati positive dalle Asl. Ottanta sono risultati dunque i falsi positivi, ovvero il 56% del totale controllati.

E' forse per questi due motivi (inattendibilità e costi), che sulle strade si fa sempre meno uso del test on-side per l'individuazione delle sostanze psicoattive, ma si preferisce puntare sulla repressione del fenomeno dell'abuso da alcol, i cui test alcolemici sono precisi, a costi contenuti e ormai collaudati. Non a caso i controlli per la guida in stato di ebbrezza sono passati da circa 250.000 nel 2006 a 800.000 nel 2007 e quasi 1,4 milioni nel 2008.

La sicurezza sulle strade costituisce ancora un'emergenza. Secondo le statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), gli incidenti stradali continuano ad uccidere 1,2 milioni di persone all'anno nel mondo e a causare tra 20 e 50 milioni di feriti. Oltre il 90% delle vittime delle strade è registrata nei Paesi a basso-medio reddito dove circola solo il 48% dei veicoli. Circa la metà delle vittime della strada sono inoltre i più "vulnerabili", ossia i pedoni, i ciclisti ed altri utenti delle due-ruote In Italia circa 56 pedoni ogni giorno sono coinvolti in incidenti stradali riportando ferite più o meno gravi, e quasi 2 al giorno perdono la vita. Secondo l'Oms, i tassi di mortalità degli incidenti stradali in molti Paesi ad alto reddito si sono stabilizzati o sono diminuiti, ma le ricerche sembrano indicare che, nella maggioranza del mondo, i decessi aumentano e, se niente sarà fatto per bloccare tale evoluzione, il numero di morti sulle strade potrebbe raggiungere i 2,4 milioni all'anno entro il 2030 e diventare la quinta causa di decesso. I tassi di mortalità più alti sulle strade sono registrati nei Paesi del Mediterraneo orientale e in Sudafrica. I più bassi in paesi ricchi come l'Olanda (4,8 per 100 mila abitanti) o il Regno Unito (5,4).

In Italia - 43 milioni di veicoli registrati - il tasso è a 9,6 e, per il dirigente del Ministero dei Trasporti, ingegner Pietro Marturano, gli incidenti stradali costituiscono "una delle principali emergenze sanitarie del Paese". Nel 2007, infatti, l'Istituto nazionale di statistica ha rilevato, sul territorio nazionale, 230.871 incidenti, 5.131 decessi, 325.850 feriti. L'Istituto superiore di sanità stima che almeno il 30% di questi (1539), sia causato dall'uso di alcol e droghe e che il 22% (1128), da "colpo di sonno". Circa 13.000 gli invalidi gravi conseguenti ad incidente stradale, con oltre 1.000.000 di accessi al pronto soccorso.

Il relativo costo globale per la collettività è stimato in oltre 30 miliardi di euro/anno, circa il 2,5% del Pil nazionale.

Pierangelo Sardi, consigliere del Cnel che sta lavorando al parere sulla IV Relazione del Governo al parlamento sullo stato della sicurezza stradale in Italia, ha sollevato "il problema della mobilità nelle nostre aree urbane, le uniche ad avere la stessa pericolosità di quelle extraurbane, mentre negli altri Paesi il pericolo nel muoversi in città è meno della metà del resto del territorio".

Ma si può fare qualcosa per ridurre la strage sulle strade? Il Libro bianco europeo sulle politiche dei Trasporti ha stabilito la riduzione, entro il 2010, del 50% dei decessi dovuti ad incidenti stradali. Una ricerca europea del progetto Cast (Campaigns and Awareness-raising Strategies in Traffic Safety), ha svelato che un isolato aumento dei controlli delle forze di polizia può contribuire ad una riduzione del 6% (240 morti). Se queste campagne mass mediatiche sono associate ad un incremento dei controlli di polizia, la mortalità evitabile raggiunge il -12,7% (360 vite). Quando si sommano le campagne mass mediatiche ed i controlli di polizia all'education (interventi educativi in ambito scolastico), le morti evitate diventano 780, -14,2%. Con campagne mass mediatiche più controlli di polizia più education più interazione personale con la popolazione (personally directed campaign: un esempio per tutti, la polizia durante i controlli davanti alle discoteche associa interventi educativi), la mortalità può scendere a -39,3%, 2370 vite salvate, quasi la metà dei morti annui in Italia.

da http://www.repubblica.it