Non restituisce il film noleggiato condannato a 15 giorni di carcere

Dopo quattro anni un giovane che non aveva restituito un dvd a una videoteca di Langhirano è finito davanti al giudice per appropriazione indebita

“Fast and furious Tokio drift”. E’ il titolo della nota saga di film d’azione che è costato a un 26enne, dopo un processo penale in piena regola, una condanna a15 giorni di carcere e 100 euro di multa. La sua colpa? Non avere restituito il dvd preso a noleggio.

Nel dicembre 2006, quasi quattro anni fa, un ragazzo originario del reggiano prende a noleggio il dvd in una videoteca di Langhirano. Passano i giorni e le settimane: nessuna restituzione. La titolare lo sollecita più volte, cerca di convincerlo a riportarle il film del valore di 75 euro. Niente da fare. Forse il giovane non vuole saperne di pagare il noleggio più la penale per il ritardo. O forse è semplice noncuranza. Ma la titolare della videoteca non vuole saperne di lasciar correre. Oltre al costo del dvd, infatti, ha perso tutti gli introiti del noleggio di un titolo a quanto pare molto richiesto. La donna sporge denuncia per appropriazione indebita. La questione si sarebbe conclusa con un decreto penale di condanna (senza finire davanti a un giudice), ma il ragazzo si è reso irreperibile e non è stato possibile notificargli il provvedimento. Così, è stato il tribunale di Parma con un processo ordinario a dover mettere la parola fine alla vicenda.

da http://parma.repubblica.it

Il frigo piange: un milione di anziani non mangia abbastanza

L’invecchiamento è un processo sempre più insidioso, la vittima sempre più colpita da disagi e difficoltà, fisiche ed economiche. E se poi in gioco entra anche la crisi, l’anziano è bersaglio facile per la sotto nutrizione.

Nella sola Italia, un milione di over 65 non mangia abbastanza, arrivando a fine giornata con 300 calorie rispetto alla dose indispensabile. Tale carenza indebolisce la salute, aumentando i ricoveri in ospedale ed il rischio di morte.

A descrivere il fenomeno, il lavoro di enti di ricerca pubblici (Ministero della Salute, regioni , ISS) e privati (SIGG, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria).

L’origine del problema sta nella troppo scarsa disponibilità economica. A mettere i dati in chiaro, “PASSI d’Argento: secondo gli autori dell’indagine il 69% degli anziani ha la percezione di arrivare a fine mese col bilancio in rosso. Allora, per far quadrare i conti, si tagliano le spese, ad iniziare da quelle alimentari: prime vittime, prodotti a base di carne e pesce, nutrienti ma costosi.

Ad andare in profondità, gli esperti presenti all’ultimo congresso SIGG. Essi hanno dichiarato come ogni giorno l’over 65 assuma 300 proteine in meno del necessario, con particolare carenza per le proteine nobili. E le conseguenze non mancano. Nei casi lievi, il soggetto vede aumentare il rischio sia di disturbi fisici (infezioni e piaghe da decubito) che psicologici (depressione e deterioramento cognitivo). Nei casi peggiori, si rende necessaria l’ospedalizzazione o sopravviene la morte ed anche la frequenza di questi fenomeni aumenta del 25%.

Infine, non sono immuni dal pericolo gli anziani ricoverati in clinica od RSA: come spiega Niccolò Marchionni, presidente SIGG, “in clinica la percentuale di anziani malnutriti arriva al 65%”.

La Società propone allora contromisure.

Il primo fatto è definire con precisione lo stato dell’anziano. In tale esame fanno inserite sia considerazioni fisiche (la presenza di malattie: disturbi orali, malattie reumatiche o neurologiche) che lo stato sociale (presenza di altri familiari o solitudine, difficoltà economiche).

Scopo dell’indagine, dare il giusto peso al problema, Ad esempio, spiegano gli esperti SIGC, se il primo problema è l’insufficienza del bilancio mensile, subito dopo arriva il trascurare la salute orale.

Secondo la ricerca PASSI, nel solo 2011, otto milioni di over 65 non si sono recati dal dentista, pur avendo problemi legati alla bocca. Perciò, medici e dentisti devono tentare di colmare la distanza, eliminando problemi spesso di natura psicologica. Se il soggetto timido e spaventato trova un dentista “amico” sarà più propenso a tornare, anche in caso di interventi complicati e dolorosi.

Discorso diverso per le case di riposo. Visto che la cattiva alimentazione non è solo cosa di cibo ma malessere generale, molte di queste strutture offrono rimedi obliqui. In cima alla lista, ambienti comuni e privati sempre meno “ospedalizzati” e sempre più accoglienti. Poi terapie alternative e complementari: pet therapy, musicoterapia, danza ed arte.

Detto questo, la punta della piramide è sempre la cattiva alimentazione. Allora, il primo grande rimedio è fornire al soggetto “Integratori o diete arricchite dei nutrienti”.

 

da http://www.newsfood.com

l’Italia “è un paese di merda” lo ha detto chi rappresenta la maggioranza degli italiani

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Perché l’Italia “è un paese di merda“, e come fare per riscattarla

Berlusconi ha ragione, l’Italia “è un paese di merda”. Non solo perché ha come premier Berlusconi, ma perchè ha come opposizione una finta sinistra italiana a cominciare dal Partito Democratico.

 

L’Italia è un paese di “merda” perché, quando credemmo di essere sul punto di rovesciare lo Stato, di liberarlo dalle metastasi di cui era pieno, di sbugiardare i criminali e di assicurarli alla giustizia, di fare finalmente luce sui misteri legati agli omicidi politici e sulle alleanze con i mammasantissima, andò tutto, nuovamente, a farsi benedire.

 

Era il tempo di Mani Pulite. Tangentopoli riuscì a dare riparo alla verità, a dargli protezione, a rendere tutto un teatrino. Cadde qualche testa, la testa dei piccoli pesciolini di borgata.

 

L’italia è un paese di “merda” poiché, da dopo Falcone e Borsellino, ha conosciuto un solo partito e una sola politica: quella di destra, quella berlusconiana, l’imprenditoria che spiana tutto con la delicatezza di un carro armato in un capo di grano.

 

L’avvento non è stato né graduale né indolore, tutt’altro: troppe le bombe che hanno indirizzato il paese in un unico recinto, come il buon pastore fa con le sue pecore. “Tutti di qua”, gridavano le pallottole, “tutti di qua e non si farà male nessuno”. A farci male, invece, siamo stati in milioni, soprattutto grazie alla resa della sinistra. La madre che ci ha tradito, la madre che ci ha venduto all’uomo nero, la madre, che nessuno vorrebbe avere mai accanto.

 

L’Italia è un paese di “merda” perché, quella che si fa chiamare opposizione, assieme ai suoi giornali, invece di denunciare i fatti importanti, si allinea e riempie intere prime pagine con Tarantini che tiene sotto scacco il premier e un giro di escort, come un bravo pappone. Tutto qua. Da quando i papponi riempiono le prime pagine di tv e stampa? Ad aprire le pagine dell’Unità, oggi, c’è da provare il desiderio di recarsi da un medium ed invocare Berlinguer pur di sentire parole di opposizione vera e non presunta.

 

Articoli che non dicono niente, perché, l’organo di stampa del Partito Democratico, è diventato una rivista scandalistica, di quelle che si leggono dai parrucchieri, di quelle che, una volta che lo chiudi, non ti lascia niente, ma proprio niente. Il PD che dice? La solita solfa sul Paese nel caos e sulla mancata dignità del premier. Cosa ci aspettavamo dal PD e dall’Unità? Che dicessero le cose come stanno, con quella coerenza intellettuale che noi tutti cittadini meritiamo e cioè, che qui il ricatto è solo una conseguenza del sistema messo in scena da altri prima del premier: che quella combriccola emersa con la P2, in realtà, non ha mai smesso di portare avanti le sue trame. Nemmeno oggi. Pubblicare nomi, cognomi e fatti. Perché, nelle procure, di fatti ce ne sono a montagne, insabbiate, ma a montagne.

 

L’Italia è un paese di “merda” perché il governo ha varato l’obbligo, da parte dei contribuenti, di indicare la banca con la quale si intrattiene un rapporto nella dichiarazione dei redditi. E la privacy? Ma Rossi Mario che ha giusto lo stipendio per pagare il mutuo di casa, cosa potrà mai nascondere sul conto corrente? Una eredità, e saranno fatti suoi? Cosa ha detto il PD? Ha taciuto e coperto. Il PD, non fa altro che dire per bocca di Bersani, frasi fatte, noiose e inutili. Fa di peggio, sceglie di non raccogliere le firme per cambiare la legge elettorale e forse, sceglie, di querelare De Magistris, reo, di aver, giustamente dichiarato sulle pagine di Repubblica, che, Bersani non poteva non sapere, riferito al caso Penati.

 

 

da http://www.agoravox.it/Perche-l-Italia-e-un-paese-di.html

Chi almeno una volta non ha pensato una di queste cose? Tanto noi ce le beviamo.

Silvio Forever: 65 stronzate di Silvio Berlusconi

 

1. Sono più alto della media, non sono un nano. E’ alto 168 cm

 

2. Sono quello che avuto più successo di tutti. E’ proprietario di Milan, Fininvest-Mediaset, Mondadori, Standa, Publitalia, Mediolanum, Milano 2, aerei e navi, 6 elicotteri, Villa in Sardegna, Sorrisi e Canzoni, Panorama. Quanto la Mafia ha finanziato le sue attività?

 

3. Sono simpatico; 

 

4. Ho un po’ di grana; 

 

5. Ci so fare con le donne. Per la grana deve ringraziare gli Italiani. Per le donne deve ringraziare il suo potere e i suoi soldi

 

6. Una volta morto, chi mi prende eredita tutto. E’ stato creato uno strepitoso mausoleo nella sua villa ad Arcore

 

7. Sono invincibile, resisto agli attacchi della magistratura e della stampa di sinistra. I magistrati si attengono alle leggi e la stampa è controllata in gran parte dalla Famiglia Berlusconi (Chi, Sorrisi e Canzoni, Panorama, Libero, Il Giornale, Il Foglio, TG4, TG5, Studio Aperto et similia)

 

8. Avrei fatto lo sceicco se fossi nato in Arabia Saudita; 

 

9. Gli Italiani la mia storia se la sognano. Per tradizione gli sceicchi arabi sono i più potenti sessualmente. Forse questo li accomuna, stando alle sue discutibili esternazioni

 

10. Ho conosciuto mia moglie mentre si esibiva senza veli nella commedia teatrale “Il magnifico cornuto”, è stato un colpo di fulmine, ho sentito un fulmine ma non c’era il temporale; 11. Il Milan è un affare di cuore. Il Milan gli ha permesso di avere sempre più consensi tra gli Italiani. Sua moglie, invece, ha fatto la fine della “magnifica cornuta”: ironia della sorte

 

12. L’Italia è il paese che amo. Ho la passione per la libertà (1994). L’Italia è un paese di merda (2011)

 

13. Sono l’uomo della Provvidenza, un democratico, non un dittatore; 

 

14. Chi non salta è comunista!; 

 

15. Non ho conflitti d’interesse: faccio il mio interesse, è vero, ma coincide con quello vostro, perchè sono uno del popolo; 

 

16. Non ho mai corrotto nessuno; 

 

17. Sono il sogno degli Italiani. Berlusconi ha incrementato i profitti delle sue Aziende, alla faccia del popolo. E’ innegabile il suo tanto pericoloso quanto ingiusto conflitto d’interesse. Ha fatto dello Stato la sua “oikos”

 

18. Non governerò mai più con Bossi perchè è del tutto inaffidabile. Nel 2008 Berlusconi e Bossi vincono le elezioni

 

19. Marcello Dell’Utri non è un mafioso, frequenta soltanto i mafiosi. Nel 2010 è stato condannato a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione di stampo mafioso

 

20. Sono buono, generoso, sincero, leale e mantengo le promesse. Nessuna promessa è stata mantenuta

 

21. Veronica Lario è una madre e moglie meravigliosa, non mi ha mai fatto fare brutte figure ed è stato subito un colpo di fulmine. Nel 2009, dopo averla ripetutamente tradita, sono state avviate le pratiche di separazione tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario

 

22. Aumenterò le pensioni, ci saranno 1,5 milioni di posti di lavoro in più, diminuirò il gettito fiscale, abolirò l’ICI sulla prima casa, abolirò il canone RAI. Tasse aumentate, canone RAI aumentato, altissimo tasso di disoccupazione, pensioni non aumentate. E’ stata abolita, invece, l’ICI: peccato che si trattasse di pochi spiccioli scippati tra l’altro ai Comuni

 

23. I comunisti hanno in mano scuole superiori, università, tv, giornali, magistratura, procure della Repubblica, corte costituzionale et similia; 

 

24. Non avete dignità, non avete nobiltà d’animo, non sapete cosa sia democrazia e libertà, siete come sempre dei poveri comunisti!; 

 

25. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. 

 

26. Sono il più perseguitato della storia mondiale dalla magistratura, ho fatto 2500 udienze e speso 200 milioni di euro per consulenti e giudici.. ops, avvocati! (lapsus freudiano?). Solita filastrocca, solita litania: vuole liberare l’Italia dal pericolo rosso. Non vi ricorda Benito Mussolini?

 

27. Sono un torero e non ho paura di nessuno; 

 

28. Prodi dice stronzate; 

 

29. Penso di essere Gesù Cristo. Annusi, che odore di santità! (e Bruno Vespa gli annusa la mano); 

 

30. Sono il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni. Blasfemia e falsità sono due peculiarità del Presidentissimo

 

31. A Napoli non ci sono più rifiuti nelle strade. A Napoli la “crisi rifiuti” non è mai stata risolta e le strade continuano ad essere inondate da immondizia

 

32. Per L’Aquila abbiamo fatto un miracolo. Molti ancora non hanno casa e sono costretti a vivere nelle tendopoli. Per di più non hanno nemmeno l’esenzione dalle tasse

 

33. Ho salvato il Mondo dalla crisi delle banche americane. Le banche italiane sono salve. Le Borse piangono, la crisi economica è ai massimi storici

 

34. Tutto il mondo ci rispetta; 35. Obama è bello, giovane ed abbronzato; 

 

36. Mi toccate il culo? Facciamo tutti le corna! La stampa estera ci deride, Bush ha preso in giro Berlusconi per il suo inglese maccheronico, la Merkel è rimasta sconvolta dal cucù di Berlusconi

 

37. Donna deriva dal latino “domina” che significa padrona. Siete voi le nostre padrone!; 

 

38. La Carfagna? E’ bella, è una donna con le palle, non è maleodorante come altri politici della sinistra; 

 

39. Gli Italiani mi amano perchè si riconoscono in me: amo le belle donne come tutti gli Italiani che si rispettano; 

 

40. Non ho mai pagato una donna per prestazioni sessuali perchè mi piace conquistarle (“Non lo vedrete mai con una donna. E’ buono, ha aiutato tante persone e ha salvato sua sorella. Dipingeva e andava matto per i burattini” ha dichiarato la madre di Silvio Berlusconi, oggi defunta); 

 

41. Sono unico, giocoso, pieno di vita e amo la vita; 

 

42. Meglio amare le donne che essere gay; 

 

43. Al Bunga Bunga si beve, ci si diverte, si balla, si canta. Niente sesso. Le donne in realtà venivano pagate ed ospitate nel lettone di Putin oppure nella sala Bunga Bunga: un puttanaio a cielo aperto pagato dai contribuenti Italiani. Con la riforma elettorale “porcellum” i Ministri sono stati scelti direttamente dal Presidentissimo. In che modo potete immaginarlo..

 

44. Da giovane avevo un bel fisico; 

 

45. So cantare bene; 

 

46. Sono autonomo e fecondo; 

 

47. Nelle navi crociere a mezzanotte ammaliavo le belle ragazze; 

 

48. Dal male nasce il bene. E’ simpatico, presuntuoso e narcisista: un personaggio che non può passare inosservato

 

49. Da quando ho 12 anni odio i comunisti. E’ stato strattonato e spinto dalle scale da comunisti oppositori della DC, alla quale lui apparteneva ai tempi del liceo

 

50. Mi hanno criticato per telenovelas e soap opera. Con Berlusconi nasce la tv privata grazie alla sua stretta amicizia con Craxi, Presidente del Consiglio e testimone al suo matrimonio. Berlusconi con quante mazzette lo avrà corrotto?

 

51. Si è fatto da solo; 

 

52. Parla di sè in terza persona; 

 

53. Il 93% degli Italiani lo ama; 

 

54. E’ un tutto-fare: edilizia, tv, editoria; 

 

55. Ha inveito contro Luttazzi, Biagi e Santoro nel celebre “editto bulgaro”. Oggi lo ama appena il 20% degli Italiani. Biagi è morto mentre Santoro e Luttazzi non hanno vita facile in tv

 

56. Chi alza il terzo dito è per dirmi che sono il numero uno; 

 

57. Bacia la mano del dittatore libico Gheddafi. L’Italia è in guerra, anzi in missione di pace, contro la Libia. Gheddafi ha accusato di tradimento l’Italia ed è pronto a vendicarsi. Chi la spunterà?

 

58. Crea prima Forza Italia (“per essere liberi..” recitava lo slogan), poi Il Popolo della Libertà (che nasce per acclamazione popolare in Piazza San Babila a Milano nel 2008). Partiti oramai in caduta libera a favore del Terzo Polo

 

59. Indro Montanelli: Berlusconi mi aveva detto che sarebbe sceso in campo per fare i propri interessi. Le leggi “ad personam” in testa, a cominciare dal legittimo impedimento, respinto dal 95% degli Italiani

 

60. Berlusconi è stato colpito al viso da una statuetta del duomo di Milano. I suoi detrattori credono sia stata una messinscena per evitare il crollo imminente del Governo

 

61. “Frequenta minorenni, vergini che vanno col drago, con l’imperatore a cui tutto è permesso” tuona Veronica Lario; 

 

62. Nel letto di Putin il Bunga Bunga: Noemi Letizia (la “papi girl” rovinata dal Premier), Nicole Minetti (prima hostess, poi igienista dentale, oggi Consigliere regionale della Lombardia), Mara Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità), Patrizia D’Addario (escort), Ruby Rubacuori (showgirl), Nadia Macrì (escort), Sara Tommasi (attrice e modella a cui sarebbe stato impianto un microchip e sarebbe stata drogata a fini sessuali) etc. Bunga Bunga con Lele o con Fede?

 

63. Alcuni simpatizzanti hanno proposto il Premio Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi; 64. Per Giuliano Ferrara gli Italiani vogliono Presidenti anomali. Un esempio? Mussolini, Berlusconi e.. Garibaldi che fu pazzo e rosso!; 65. Per Eugenio Scalfari, Berlusconi desidera soltanto il consenso. Ecco perchè ora siamo in mutande. Opinioni contrastanti che mettono in luce il ventennale fenomeno berlusconiano

 

da http://www.lanostratv.it/cronaca-attualita/silvio-forever-65-stronzate-di-silvio-berlusconi/

Gambizzarono una donna, per la difesa non fu tentato omicidio

‘NDRANGHETA

Il difensore di R ed E, accusati di essere rispettivamente il mandante e l’esecutore, chiiede di derubricare il reato a lesioni gravi e scagiona E: «Non fu lui a sparare ma O». Per R chiesta l’assoluzione

Nell’udienza odierna del processo Bad Boys ai presunti esponenti della ‘ndrangheta di Lonate Pozzolo-Legnano le difese hanno anche approfondito il capo d’imputazione che riguarda il tentato omicidio di B V avvenuto nel marzo del 2007 in pieno centro a Busto Arsizio. In quell’occasione, secondo l’accusa, A E, D O, P R (in qualità di mandante), S G e R Lo hanno partecipato all’organizzazione e alla messa in atto del tentato omicidio che si materializzò nell’esplosione di due colpi di armada fuoco all’interno dell’agenzia “Immobiliare due” situata in via Roma.

Secondo l’avvocato di A E e P R a commettere l’atto fu D O e non A E come sostenuto dall’accusa e non si sarebbe trattato di un tentato omicidio ma di lesioni gravi o gravissime. Il difensore Me D chiede di derubricare il reato in base a due elementi: «Il fatto che furono esplosi solo due colpi su sette e il punto in cui la donna è stata colpita, il femore, un punto non vitale». Inoltre smonta la tesi dell’accusa specificando che A E ha ammesso la sua partecipazione nell’organizzazione dell’attentato ma non dice di essere stato lui a sparare: «Nella descrizione della dinamica fatta dalla stessa vittima – dice il legale – la donna ricorda di aver visto un uomo alto e imponente entrare nell’ufficio e sparare mentre Esposito tutto si può dire tranne che sia alto e imponente – spiega D – inoltre Es non si sarebbe mai tolto il casco, come lo sparatore ha fatto, in quanto sarebbe stato riconosciuto dalla vittima». Secondo D, dunque, fu il D a sparare.

Sulla posizione di R, che secondo l’accusa sarebbe il mandante dell’intimidazione, D specifica che il suo assistito aveva un motivo di screzio nei confronti della sorella di B, E, per dei soldi che avrebbe dovuto ricevere da una truffa (per la quale sono già stati giudicati colpevoli insieme ad A V) messa in atto tempo addietro rispetto alla gambizzazione, ma non aveva intenzione di attuare nessuna ritorsione. Si sarebbe trattato, dunque, del gesto volontario di E e O che avrebbero voluto fare un “favore” all’amico. La richiesta della difesa, dunque, è quella di assolvere R e di derubricare a concorso in lesioni gravi la posizione di E. Nella sua requsitoria, infine, D chiede l’assoluzione di Esposito per una rapina, inserita nell’ordinanza, ma che non sarebbe stata commessa dal suo assistito, il quale «si è autoaccusato di averne commesse 15 esclusa quella all’Intesa San Paolo di Lonate Pozzolo», usata nell’ordinanza per dimostrare il collegamento tra le rapine e la locale di Legnano-Lonate Pozzolo. In quella circostanza il bottino fu di soli 10 euro che i banditi abbandonarono sul bancone dello sportello.

da http://www3.varesenews.it

Perde la casa per 63 euro bufera su Equitalia

Vittima un malato di Alzheimer: indagati il direttore Iodice e tre funzionari. La vendita nascosta al proprietario e senza abbassare il valore. L’appartamento messo all’asta e acquistato, grazie alla segnalazione di una talpa interna

Un uomo ammalato di Alzheimer, una multa da 63 euro, una procedura di esecuzione immobiliare che procede come un bulldozer, una serie di passaggi viziati da pesanti sospetti, specie quando l’aggiudicazione dell’appartamento avviene – secondo il consulente della Procura – grazie ad una talpa interna alla struttura che ha effettuato il pignoramento.

Tutto questo ha portato, nei giorni scorsi, il pm Francesco Pinto a chiedere il rinvio a giudizio per quattro persone. Si tratta del direttore ligure di Equitalia, Piergiorgio Iodice, e dei funzionari della stessa società concessionaria del servizio di riscossione tributi: Silvia Angeli, Roberto Maestroni, Pierpaolo Trecci, tutti assistiti dall’avvocato Giuseppe Sciacchitano. Le accuse nei loro confronti sono di abuso in atti d’ufficio e falso. Il caso risale al 2005 quando Equitalia era ancora Gestline, ma è diventato materia penale nel 2009 quando i figli dell’ex proprietario dell’appartamento di piazza Duca degli Abruzzi presentarono una denuncia affidandosi all’avvocato Massimo Auditore.

La procura contesta tutta la pratica, dall’inizio alla sua conclusione. Si parte dalla procedura esecutiva, ossia quella dell’esproprio. Fino al 2 dicembre del 2005 gli ufficiali della riscossione potevano “aggredire” un appartamento anche per un debito scaduto di appena 1500 euro. Successivamente il tetto è stato alzato a 8 mila euro, con un’altra condizione necessaria, ossia che l’importo complessivo del credito debba superare il 5% del valore dell’immobile. Con una memoria difensiva gli indagati sostengono che, purtroppo, all’epoca quelle erano le regole e quindi, messo in moto il meccanismo, non ci si poteva più fermare. Ma il consulente della Procura della Repubblica, Massimo Serena, la pensa diversamente. Dall’esame della documentazione sostiene che tutto l’iter si è messo in moto per una sola cartella da 63 euro. Non è tutto. Il consulente spiega che, prima di procedere all’esecuzione, Gestline avrebbe dovuto iscrivere una nuova ipoteca che avrebbe dato sei mesi di tempo al debitore per rimediare. In questo modo, secondo la Procura, sarebbe scattata la seconda violazione, quando l’appartamento venne espropriato con i nuovi limiti alzati ormai a 8 mila euro.

Senza dimenticare che, come raccontato nella denuncia, le multe non erano state pagate non per cattiva volontà (la famiglia è benestante) ma solo perché il proprietario era gravemente malato (è deceduto nel 2008) e anche la moglie soffriva di una patologia invalidante al cento per cento.

La seconda parte delle accuse – anch’esse respinte dagli indagati – riguarda la messa all’asta dell’alloggio. La prima vendita all’incanto fu annullata con la giustificazione – falsa secondo il pm – che non era stata effettuata la pubblicità obbligatoria. La seconda asta, invece, secondo gli inquirenti venne tenuta nascosta allo scopo di non informare il proprietario espropriato e senza abbassare il valore come stabilisce la legge. L’anziano, infatti, per ragioni affettive, voleva ricomprarsi la “sua” casa, e invece di farlo all’asta, fu costretto a rivolgersi ai tre compratori che se l’erano aggiudicata con quella “procedura gravemente viziata”, pagando loro 200 mila euro. Per una multa da 63 euro.

 

da http://genova.repubblica.it/

Trentacinquenne ricattava ragazze su internet. Arrestato

Le contattava via e-mail e ne otteneva l’amicizia. Poi le invitava e le riprendeva di nascosto per poi ricattarle. In manette è finito un disoccupato che agiva da almeno due anni

Un trentacinquenne milanese  è stato arrestato per ricatti a giovani donne conosciute via mail. Una volta conquistata la fiducia delle vittime intratteneva rapporti sessuali tramite web o addirittura incontri personali che, a loro insaputa, filmava. A questo punto il 35enne ricattava le ragazze, minacciandole di inviare le immagine a familiari o amici, se non lo avessero pagato o se non avessero acconsentito a nuovi incontri.

Gli squallidi ricatti, con i quali l’uomo disoccupato si guadagnava da vivere, andavano avanti ormai dal 2008. Questo fino a lunedì, quando agenti della polizia postale lo hanno arrestato a Milano.

I reati, contestati all’uomo dal pm e dal gip, sono violenza sessuale, molestie, diffamazione, estorsione, diffusione di materiale pedopornografico e appropriazione di password.

L’indagine, partita nel 2008 dalla denuncia di una ragazza, ha visto coinvolte almeno 18 giovani donne, tra i 17 e i 30 anni.

Ora l’uomo si trova recluso nel carcere di San Vittore.

 

da http://www3.varesenews.it/

Filmate sotto la doccia dalla webcam dell’idraulico

Due studentesse, una di Varese e una di Lecce, hanno scoperto una videocamera nel bagno. Era stata posizionata due settimane prima durante dei lavori alla conduttura

Una videocamera puntata sulla doccia. È la “sorpresa” che hanno trovato due studentesse, una di Lecce e una di Varese, nella loro casa di Bologna. La telecamera era nascosta in un barattolo di vernice ed era accesa in modo da riprenderle in diretta tutte le volte che andavano in bagno. Quando l’hanno scoperta le due ragazze hanno avvertito i carabinieri che dopo poco hanno identificato i responsabili. Si tratta di un idraulico e un elettricista della zona che erano stati chiamati alcuni giorni prima per riparare una conduttura. Entrambi sono stati denunciati.

Giunti sul posto i militari hanno accertato che l’impianto era rimasto nascosto per due settimane e che nel frattempo aveva ripreso audio e video. Successivamente i carabinieri hanno atteso il ritorno dei due “tecnici”, si sono appostati e li hanno perquisiti scoprendo una seconda videocamera e dei collegamenti con il cellulare di uno dei due. Il sistema permetteva la visione in diretta delle immagini e non la registrazione. L’idraulico si è giustificato dalle accuse sostenendo che l’impianto serviva a controllare lo stato dei lavori nel bagno delle giovani.

 

da http://www3.varesenews.it/